FUMO PASSIVO: QUANDO L’ARIA DI CASA NON É PURA.

fumo passivo, fumare in casa, inquinare l'ambiente domestico

Tutti ambientalisti, tutti pronti a salvare il mondo, a battersi per l’inquinamento di aria, acqua e terra ma… Molti fumano e sono incuranti dell’ambiente domestico e soprattutto delle persone (e degli animali) con cui lo condividono che sono soggette a fumo passivo. Non è forse il caso di partire dai microsistemi prima di battersi per salvare il mondo?

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (Mahatma Gandhi)

Che cosa è il fumo passivo?

Dovrebbe essere ormai ai giorni nostri chiaro a tutti di cosa si stia parlando, ma vista l’enorme importanza di questo tema e la scarsità di sensibilità nei confronti dello stesso ripetiamo il significato del termine “fumo passivo”.

Con questa definizione si vuole indicare quella situazione in cui terzi (o il fumatore stesso) si trovino in un ambiente la cui aria è permeata dalle sostanze di scarto emesse da un fumatore. Questi agenti nocivi sono dati non solo dalla combustione dell’estremità della sigaretta (o del sigaro/pipa), bensì anche dall’espulsione di fumo (e scarti della respirazione) da parte di colui che fuma attivamente.
 

Un ambiente realmente nocivo.

Il fumo passivo contiene oltre 7000 sostanze chimiche. Centinaia di queste sono tossiche e circa 70 possono provocare il cancro.

Le stesse sostanze chimiche tossiche che vengono inalate dai fumatori, tra cui nicotina, monossido di carbonio, benzene, formaldeide, cianuro e una varietà di sostanze cancerogene vengono assimilate da coloro che transitano nello stesso ambiente del fumatore.

Gli effetti di questi prodotti chimici sono maggiori se inalati direttamente da una sigaretta tuttavia sono comunque altamente tossici anche per un fumatore passivo.

Le particelle del fumo passivo possono rimanere nell’aria per ore e il residuo che si attacca ai capelli, agli indumenti e ad altri oggetti del fumatore può comportare rischi per la salute, specialmente per i bambini. Questo residuo viene talvolta definito fumo di terza mano.

Poiché il fumo passivo è una miscela dinamica che cambia mentre viaggia e si mescola con l’ambiente, è difficile quantificarne la pericolosità e la potenziale esposizione. Si può dire che non esiste con certezza una situazione completamente priva di rischio di esposizione al fumo passivo.
fumo passivo e bambini

Possibili conseguenze dell'esposizione a fumo passivo.

Il fumo passivo innanzitutto si rende pericoloso per le persone più fragili e a cui vogliamo più bene: fumare durante la gravidanza provoca oltre 1.000 decessi infantili all’anno.

Ma se praticare questa attività durante la gravidanza è da sempre fortemente sconsigliato (per ovvi motivi essendo per il feto fumo attivo), è l’esposizione in una seconda fase a un ambiente contaminato a provocare numerosi problemi di salute nei neonati e nei bambini. Tra questi troviamo attacchi di asma più frequenti e gravi, infezioni respiratorie, infezioni dell’orecchio e sindrome della morte improvvisa infantile (SIDS).

Questo non significa però che gli adulti escano indenni nel venire a contatto con un’aria malsana: si riscontra infatti comunque un aumento di patologie quali la malattia coronarica, l’ictus e il cancro ai polmoni anche in pazienti che non risultano essere fumatori attivi, ma solo coabitanti con qualcuno appartenente a questa categoria.

Le ricerche e gli studi ci dicono che...

É stato riscontrato che i non fumatori esposti al fumo passivo a casa o al lavoro aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiache del 25-30% e aumenta il rischio d’ictus del 20-30%.

Le persone che rischiano di sviluppare un tumore ai polmoni sono il 30%, questo perché una breve esposizione al fumo passivo può danneggiare le cellule mettendo in moto il meccanismo che attiva il cancro.

I bambini che muoiono per SIDS hanno concentrazioni più alte di nicotina nei loro polmoni e livelli più alti di nicotina (un marker biologico per l’esposizione al fumo passivo) rispetto ai bambini che muoiono per altre cause.

Gli studi dimostrano che i bambini più grandi i cui genitori fumano si ammalano più spesso. I loro polmoni crescono meno dei bambini che non respirano fumo passivo e sono maggiormente soggetti a tosse, bronchite, polmonite, respiro asmatico.

Fumo passivo: che cosa fare?

Evitare l’esposizione al fumo passivo è la cosa più ovvia, cercare di transitare in ambienti con aria pulita e filtrata anche. Ma vi sono altri consigli che vengono dati dalla classe medica:

– non fumare durante la gravidanza;
– non consentire di fumare in casa;
– non fumare vicino ad altre persone (in particolare a bambini ed anziani);
– non permettere a nessuno di fumare in auto, anche con il finestrino abbassato;
– assicurati che i luoghi che frequentano i tuoi bambini ed i tuoi cari siano smoke free;
– prediligi nei luoghi pubblici le “aree non fumatori” per proteggere te e la tua famiglia dal fumo passivo.

E se sei un tabagista incallito mettici tutta la tua buona volontà, cerca un’alternativa (sana) alla sigaretta e ovviamente… Smetti di fumare!

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Questo articolo è stato postato il 05 08 2020 alle 13:31e si trova nella categoria Dati e ricerche.

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