O2: UNA FORMULA SEMPLICE MA EFFICACE!

O2 ossigeno aria
O2: due soli unici e semplici caratteri per indicare una formula che è alla base di moltissime reazioni, prima fra tutte la combustione. E non vi è combustione che non generi energia…

“L’ovvio è quel che non si vede mai finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.” (Kahlil Gibran)

O2: di cosa si tratta?

Con la formula O2 si indica qualcosa di estremamente necessario e indispensabile per la maggior parte degli esseri viventi: l’ossigeno! Scendendo nel dettaglio potremmo dire che è la simbologia con cui si segnala l’unione di due atomi di ossigeno, dove O pone l’attenzione sull’elemento base e il numero 2 sul numero degli atomi presenti nella molecola che si viene a formare.

Quale è la differenza tra O e O2?

Quando ci si riferisce al solo elemento ci si limita al simbolo O, mentre quando è necessario descrivere quale sia la forma in cui l’ossigeno appare nel mondo o nelle reazioni chimiche è necessario indicare il numero di atomi (e loro disposizione) presenti in formula.

In natura l’ossigeno è presente come gas biatomico (motivo per cui lo si indica con O2): poiché questa è la forma più comune in cui lo si trova viene generalmente indicato in questo modo, a meno che non ci sia un motivo per non farlo.

Esistono comunque altre molecole costituite dal legame di più atomi di ossigeno: un esempio tra i più conosciuti potrebbe essere l’ozono (trioxygen), formato da tre atomi di O (O3). L’ozono è comunque solo una delle tante molecole costituite dal solo ossigeno, non andremo però oggi a trattarle.
O2 elemento combustione

Ossigeno: elemento fondamentale nei processi di combustione.

La combustione (che può essere intesa in termini di fuoco, energia od ossidazione) è una reazione chimica in cui viene prodotta energia sotto forma di calore: elemento indispensabile per generare quest’ultimo è la combinazione di ossigeno e altri elementi combustibili presenti nel sistema preso in considerazione.

Volendo sintetizzare il processo potremmo dire che vi sono tre cose necessarie nella corretta combinazione prima che l’accensione e la combustione possano aver luogo: calore, ossigeno e carburante…

– deve esserci carburante da bruciare e per mantenere in essere il processo di combustione;
– deve esserci aria per fornire ossigeno, elemento indispensabile anch’esso al processo;
– infine deve essere presente il calore per avviare e continuare il processo di combustione.

Conseguenza di questo ciclo sarà la produzione di energia.

O2: una molecola indispensabile.

Perchè è tanto indispensabile l’ossigeno?

Potremmo paragonare il corpo umano a un motore a combustione. Il carburante necessario per questo processo comprende zuccheri e acidi grassi (depositi di grasso nelle nostre cellule), che otteniamo mangiando cibo. Per bruciare questo carburante è necessario ossigeno, come per qualsiasi incendio. I prodotti di scarto del processo di combustione sono l’acqua e l’anidride carbonica mentre l’elemento utile al’organismo è l’energia prodotta durante il processo.

L’aria che respiriamo contiene circa il 21% di ossigeno. Questo ossigeno viene portato nei polmoni, successivamente trasportato dai globuli rossi a tutto il corpo. Una volta che i globuli rossi ritornano ai polmoni, l’anidride carbonica “bruciata” viene espirata.

Come nel caso di qualsiasi motore, la “potenza” del corpo dipende dall’efficienza con cui può bruciare carburante: maggiore è l’assunzione di ossigeno migliore è il funzionamento delle cellule e minore è il carico sul nostro cuore e sul sistema circolatorio sanguigno.

Ed è così che è semplice ed intuitivo capire come O2 sia una molecola indispensabile per generare tutta l’energia necessaria per vivere, muoverci, lavorare, studiare, praticare sport ma anche (e soprattutto) per pensare.

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